liberi di giocare

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Porte chiuse, ma non in faccia (purtroppo)

Inviato da a.s.salah il 21 aprile 2009 - 18:05

Dopo l’ennesimo caso di razzismo negli stadi italiani la FIGC ha deciso di cambiare il quadro normativo che prevedeva la
sospensione delle partite in caso di esposizioni di striscioni razzisti, ma non di cori. Noi ci chiediamo, perchè la mano non viene calcata ancora di più? Perchè non si decide che in un caso come quello di Torino dove quasi la totalità dello stadio ha urlato “negro di merda” la squadra non viene penalizzata con la sconfitta a tavolino?
Come si comporterebbero i vertici di una società se grazie all’atteggiamento ignorante del loro amato pubblico la squadra venisse tagliata fuori dalla Champions per aver perso qualche punto in modo così idiota?

Come al solito in Italia ora tutti piangono, tutti si disperano, tutti si domandano cosa sia successo, come se fossero
atterrati sabato all’Olimpico di Torino dopo un lungo viaggio da Marte. Di buono c’è da dire che la decisione di far giocare
la prossima partita della Juve a porte chiuse è comunque meglio delle ridicole multe che sono state comminate a Roma e Fiorentina (di 8 e 12 mila euro).

Intanto la Uefa pensa di interrompere le partite per 10 minuti in caso di atteggiamenti razzisti da parte dei tifosi e, nei casi più gravi, di sospenderle del tutto.

Staremo a vedere, da troppo tempo continuiamo a sentire le stesse frasi di condanna e a vedere le stesse lacrime di coccodrillo, che pena… e chissà se i tifosi dell’inter, oggi tanto indignati, si ricordano di Zoro e del trattamente che gli hanno riservato a S. Siro.
Ma poi, di cosa stupirsi se i loro stessi eroi si vantano di essere fascisti, così come da tempo fanno questi grandi campioni?(giustificandosi poi con la loro presunta ignoranza), quindi…

Giusto per tenere alta l’attenzione sui nostri pseudo campioni, ecco un articolo di Repubblica pubblicato qualche tempo fa.

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